PEPTEST. Diagnostica rapida del reflusso gastroesofageo

Il PeptestTM è una metodica diagnostica innovativa per individuare in modo semplice e rapido pazienti sofferenti di reflusso del succo gastrico. Il succo gastrico è composto dal materiale ingerito (cibo e bevande), da secrezioni acide e dall’enzima digestivo pepsina. Tutti questi elementi possono refluire dallo stomaco verso l’esofago, la laringe e le prime vie respiratorie. Il reflusso gastrico viene normalmente diagnosticato misurando il reflusso della componente acida (sotto forma di ioni H+) con metodi pH metrici nell’arco delle 24 h, oppure rilevando il reflusso fluido tenendo sotto controllo l’impedenziometria, sempre nell’ambito giornaliero (24h). Tuttavia, entrambi questi approcci sono molto invasivi e, nel caso della misura del pH, questo deve avere un valore <pH 4 perchè possa avere una valenza diagnostica.

Il Peptest permette di individuare questa patologia in modo non invasivo e indipendentemente dal pH. Il test infatti rileva la pepsina in campioni clinici provenienti dal tratto digestivo superiore e dalle vie respiratorie.
La pepsina, se presente, rappresenta un marker altamente predittivo di reflusso gastrico.

La pepsina è l’enzima responsabile della digestione delle proteine introdotte con la dieta; d’altra parte, essa costituisce anche il principale agente aggressivo, responsabile perciò dei danni al tessuto esofageo e della laringe durante il reflusso. Mettere in evidenza la pepsina nel liquido di reflusso significa poter disporre di uno strumento diagnostico clinicamente oggettivo, dal momento che in questo modo si può rivelare la componente dannosa del liquido di reflusso. Inoltre, l’identificazione della pepsina e dell’evento patologico avviene in modo indipendente dal pH del liquido gastrico.



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